Perle a confronto: tipologie, forme e colori


 

Freshwater



Le perle di acqua dolce sono coltivate in laghi, fiumi, canali e bacini. I paesi produttori sono Giappone, Stati uniti, ma è soprattutto dalla Cina che provengono la maggio parte di quelle che troviamo nei negozi.

L'ostrica che produce queste perle si chiama Hyriopsis Cumingii, un mollusco dalle dimensioni contenute ma con una notevole capacità produttiva: l'Hyriopsis è infatti capace di produrre numerose perle contemporaneamente con una grandezza che varia tra i 2 e i 10mm. 

La gamma di colori naturali delle perle di acqua dolce è vasta: va dal bianco al crema, dal giallo al rosa con sfumature salmone, cipria e malva.

Seppur di forme non troppo regolari, con dimensioni medio-piccole e con una lucentezza contenuta, la grande disponibilità sul mercato ne fa delle gemme a prezzi più accessibili rispetto alle perle coltivate in acqua salata.


 

Perle coltivate di acqua salata


Akoya


Le perle Akoya sono le più famose tra le perle: sono considerate le perle classiche per comporre collane e altri gioielli grazie alle loro forme perfettamente rotonde, al lustro splendente e luminoso, al colore bianco o crema con riflessi rosa, argento o avorio/crema.

Le perle Akoya sono coltivate in Cina, in Giappone, ma una piccola produzione c'è anche in Vietman e Thailandia.

Il mollusco che da origine alle Akoya si chiama Pinctada Martensiide Fucata: è un'ostrica piccola, la più piccola che produce perle di coltura ad oggi. Anche le perle che produce tendono ad essere piccole di diametro.

Nonostante gli sforzi e le cure del coltivatore, soltanto una piccola percentuale delle perle prodotte avranno i requisiti di lucentezza, forma e dimensione adatte per l'uso in gioielleria.






Tahiti


Le famose perle nere di Tahiti sono coltivate negli atolli della Polinesia Francese.

L'ostrica produttrice è la Pinctada Margartifera, un mollusco dalle grandi dimensioni ma molto fragile. Per produrre le caratteristiche perle nere, l'ostrica ha bisogno che le condizioni climatiche e microbiologiche rimangano costanti durante tutta la fase di formazione: non è raro che ci siano cicli produttivi con scarsi risultati.

Il termine che usiamo di perle nere è però impreciso, bisognerebbe chiamarle perle scure.

Le Perle Tahiti si presentano sia con un fondo neutro (nero o grigio) arricchito da sfumature colorate, sia con un fondo colorato. Le colorazioni che possiamo trovare sono: grigio, melanzana, blu e verde.


Negli anni la crescente richiesta sul mercato e la rarità di queste perle ha fatto salire il costo in maniera considerevole.




Mari del Sud


Sono tra le perle più rare e pregiate sia per le dimensioni superiori a quelle della altre perle coltivate (vanno dai 10 ai 14mm), sia per le colorazioni che possono avere: bianco, crema, oro (le perle Gold), grigio, argento.

L'ostrica gigante, la Picntada Maxima, produce perle South Sea nei mari caldi del sud est asiatico e sulle coste australiane; dall'Australia provengono più del 60% delle perle presenti sul mercato.

La Pinctada Maxima è  un mollusco molto delicato, con un'elevata percentuale di mortalità ed è poco produttivo.

Le perle che produce sono perle preziose e ricercate tanto da essere definite le regine delle perle.